ALFREDO CARRELLA

 

IL PENTAMERONE SARNESE

ovvero

nuie ’a ccà e lloro ’a llà

 

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Prefazione di Ugo Vuoso

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Libro di pp. 368 + inserto fotografico di 25 foto b/n

Edizioni Ripostes, Salerno, 2006

 

 

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IL PENTAMERONE SARNESE

nuie ’a ccà e lloro ’a llà

62 racconti (cunti) registrati sul campo, dalla viva voce della gente di Episcopio, Sarno (Sa), e trascritti con italiano a fronte nel testo.

 

62 schede che contestualizzano i racconti attraverso spazi concettuali limitrofi al cunto e offrono comparazione con Basile, De Simone, Grimm, Afanasiev; ricerca etnografica e antropologica; radici storiche dei racconti di fate; antropologia della morte e del lutto; magia, superstizione; religione; proverbi; smorfia, ecc. Alla fine le schede restituiscono, niente affatto elementi locali, ma argomenti che vanno dalla pesatura delle anime di San Michele alla deflorazione totemica, dai femminielli al cimitero delle Fontanelle, alla smorfia, alla demonologia tempestaria, ecc.: un viaggio nel corpo della tradizione; elementi di un arcaismo inusitato e di un inaspettato universalismo.

 

Ugo Vuoso, uno dei massimi esperti di tradizione orale campana - dirige il Centro Etnografico Campano, autore, tra l’altro, con Roberto De Simone, di Fiabe campane, Einaudi, 1994 – scrive, nella Prefazione a questo lavoro: 

 

Alfredo Carrella in questo suo Pentamerone sarnese preferisce ri-costruire il corpus narrativo “dialettale”, localizzarlo con opportune note per poi universalizzarlo in un metalinguaggio di simboli, miti e pratiche magico-religiose. […]

 

I testi tradizionali raccolti da Alfredo Carrella contribuiscono dunque non secondariamente all’esplorazione del cunto campano, a cui gli ulteriori elementi documentali e analitici  che derivano dall’importante area culturale sarnese apportano materiali di grande interesse e suggestione.